La partecipazione al Bando, online da oggi – martedì 4 giugno – è gratuita: agli studenti di tutte le classi delle Scuole Medie Superiori OPI Trieste chiede di realizzare un fumetto dedicato alla professione infermieristica, che la rappresenti per le competenze professionali ed il ruolo sociale, ma anche sul piano del rapporto umano e nella sua attività scandita dal “take care” dell’assistito. Le tavole potranno raccontare il lavoro dell’infermiere nella sua quotidianità rivista in chiave attuale e al passo con l’evoluzione della professione. Non vi sono limiti rispetto al numero di vignette o di tavole, per le tecniche o le modalità di realizzazione (B/N, colori, etc). La deadlineper l’invio degli elaborati è venerdì 12 luglio 2019, farà fede la data di spedizione postale oppure email utilizzando l’account segreteria@opitrieste.it. La mail dovrà contenere i dati anagrafici dell’autore e gli elaborati potranno anche essere frutto di un lavoro di gruppo. Ogni autore, o gruppo, potrà partecipare inviando fino ad un massimo di 4 opere originali e inedite, di cui si possiedano i diritti. Il vincitore sarà annunciato pubblicamente entro il mese di luglio 2019 e riceverà una borsa di studio pari a un gettone di 500€, da spendere per frequentare un corso/stage di formazione artistica, per sostenere con opportunità concrete la creatività e il talento dimostrato.
«Ci auguriamo di essere invasi dalla creatività fumettistica dei giovani – ha dichiarato il presidente di OPI Trieste, Flavio Paoletti: i ragazzi di oggi si confronteranno con l’infermiere su un terreno ormai distante dagli stereotipi legati a questa professione. Ne è prova, accanto all’evoluzione dell’ultimo decennio, il nuovissimo Codice deontologico degli infermieri (approvato nell’aprile 2019), vero e proprio vademecum di una professione chiamata ogni giorno ad affrontare e risolvere i problemi, a rapportarsi con i pazienti, i colleghi, le istituzioni, le altre professioni. Degli infermieri vogliamo restituire la visione più moderna e dinamica, fatta di assistenza costante alla cronicità dei casi, più che di “effetti speciali” nelle emergenze della vita. Una professione al fianco di chi necessita assistenza che, nel passaggio da Collegio a Ordine, si è evoluta in entità “sussidiaria” dello Stato con l’approfondimento di ruoli, responsabilità e rinnovata capacità di intervento».
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